marranzano

Marranzano – u marranzanu

Il marranzano, o scacciapensieri, è il protagonista di questa scheda sugli strumenti musicali agro-pastorali dell’area dei Peloritani. Il marranzano, come tutti gli altri strumenti che andiamo ad approfondire, è possibile ammirarlo presso la Sala L del Museo etno-antropologico “I ferri du Misteri” di Castanea delle Furie (ME).

Ancora una volta Giuseppe Roberto ci guiderà nell’esplorazione di questo strumento musicale. Il maestro prima illustrerà i vari tipi di maranzano/scacciapensieri esistenti, suonandoli uno per uno. Successivamente ascolteremo dei brani popolari dell’area dei Peloritani eseguiti proprio da Giuseppe Roberto tra cui “a marranzanata” di Giuseppe Giuffrida. Una piccola galleria fotografica conclude la scheda.

 



 

 

 

 

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Il marranzano siciliano (scacciapensieri siciliano) è uno strumento musicale idiofono costruito da una struttura di metallo ripiegata su se stessa a forma di ferro di cavallo in modo da creare uno spazio libero in mezzo al quale si trova una sottile lamella di metallo che da un lato è fissata alla struttura dello strumento e dall’altro lato è libera.
Il marranzano siciliano (scacciapensieri siciliano)  si suona ponendo l’estremità  con l’ancia libera poggiata sugli incisivi (senza stringere troppo altrimenti sbatte la lamella) e pizzicandolo la lamella con un dito mentre si cambia la dimensione della cavità orale per regolare l’altezza dei suoni che può avvenire anche per mezzo di diversi posizionamenti della lingua .Il marranzano siciliano (scacciapensieri siciliano) dovrebbe diventare un tutt’uno con il corpo del musicista. Bisogna però fare attenzione a non urtare la lamella contro i denti, poichè potrebbe procurare danni permanenti.
Utilizzato con i canti dei carrettieri, il marranzano siciliano (scacciapensieri siciliano)  si abbina facilmente con i pezzi in chitarra dei cantastorie siciliani, che solevano allietare le giornate del popolo ai tempi in cui né televisione né radio potevano fornire cronache e notizie.Con la sua forma certamente non comune, con un suono che difficilmente risulta armonioso alle orecchie, questo strano strumento musicale che accompagna sempre i canti popolari dei carrettieri è divenuto un simbolo spettacolare e tipico della nostra Sicilia. Il marranzano siciliano (scacciapensieri siciliano) si abbina agli altri strumenti tipici delle sonate folkloristiche, quali il fiscaleddu, ossia il flauto dritto a canna, u? bummulu, il recipiente di terracotta che emmette un suono soffiandoci dentro, e trova spazio nei pezzi strumentali d’epoca in Sicilia sin dal Seicento. (fonte http://www.marranzano.eu/)

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